IX PREMIO GIORNALISTICO
INTERNAZIONALE GINO VOTANO 2011
Giuria Giovani
Sono questi i cinque studenti degli
istituti medi superiori e universitari che hanno visto e giudicato i
dieci film selezionati e in concorso. Hanno inviato il loro
giudizio e un voto da 1 a 10 .
Marianna
Cereto,
17 anni,
liceo classico "Campanella", II B
Pietro Furfaro,
16 anni, liceo classico
"Campanella", II B
Lucia Iannò, 15 anni,
liceo classico "Campanella", V E
Francesco Macrì, 26 anni,
Università "La Sapienza", Lettere e Filosofia
Manuele Panella,
15 anni, liceo
classico "Campanella", V E
Marco Papandrea, 16 anni,
Itc "Raffaele Piria", III B Igea
"La
Ruta Natural" (Spagna, 11') di
Alex Pastor
Produzione: Escandalo Films
Sceneggiatura: Marti Roca and Alex Pastor;
produttore: Irene Puig; montaggio: Eloi Tomàs;
fotografia: Eduard Grau; musica: Joan Villarroya;
interpreti: Pere Ventura
Quando Divad si risveglia dopo uno strano incidente
nella doccia, non riesce a ricordare nulla, nemmeno
il suo nome. Nonostante non riesca a capire
esattamente cosa, c’è qualcosa di strano e sinistro
nel mondo che lo circonda. Ben presto scopre che il
suo destino è già segnato e che non può fare niente
per cambiarlo. Forse le risposte che sta cercando
sono scritte nel suo passato.
Il cortometraggio di Alex Pastor si dimostra molto
interessante. La sceneggiatura, curata nei minimi
particolari, e la musica assieme ai vari effetti
inseriti nel filmato rendono "la ruta natural" un
corto a dir poco commovente. Pensare alla tragica
storia che colpisce il protagonista (Divad) fa
riflettere sui piaceri e sulle sofferenze della
vita.
Video molto bello. Sceneggiatura ottima, il protagonista
rivive e rivede il proprio passato, rivivendo una
vita al contrario. Il cortometraggio riesce
ottimamente a comunicare emozioni. Le musiche di
sottofondo risultano ben azzeccate.
Sceneggiatura e montaggio di effetto! Contenuto eccellente,il
miglior film in gara visto fin ora. Molto suggestive
le immagini a ritroso nel tempo. La riflessione
suscitata da queste immagini è molto forte,a
volte,può succedere che la vita trascorsa ci passi
davanti agli occhi come dei fotogrammi di una
pellicola cinematografica,e ci si accorge che spesso
le indecisioni che abbiamo preso non hanno
condizionato il nostro presente perché in ognuno di
noi vi è una strada già segnata,quindi
passato,presente e futuro sono un tutt'uno!
Un cortometraggio che racconta la storia a ritroso di un uomo
che subito dopo un incidente si sveglia e non
ricorda nulla. Ottima la costruzione delle scene e
lo sviluppo del racconto. Eccezionale racchiudere la
storia di una vita in pochi minuti. La fotografia
curata e le musiche intense ben si uniscono alla
voce di fondo del protagonista in un lavoro che ha
un forte carattere narrativo
Questo cortometraggio mi ha particolarmente colpita
per la bellezza delle immagini, la sceneggiatura
impeccabile, la fluidità della narrazione,e per una
scelta azzeccata delle musiche. Non serve conoscere
lo spagnolo per immedesimarsi nella vicenda: é un
video molto comunicativo.
E’ un video davvero affascinante. La prima cosa che colpisce
lo spettatore è l’originalità e l’efficacia delle
tecniche usate, dello stile e delle varie scelte di
regia come le inquadrature e tutto il resto che
rendono il lavoro intrigante e pieno di suspense; fa
molto effetto ad esempio la scelta del regista di
far rivivere la vita del protagonista come se si
riavvolgesse un nastro. Anche le parole sono ben
scelte e contribuiscono a rendere bene l’atmosfera,
insieme ad una grande interpretazione da parte dei
personaggi. Ottime le colonne sonore di sottofondo.
Nonostante io non riesca ancora a parlare
perfettamente l’inglese sono riuscito a comprendere
il significato delle parole del protagonista: il
video, dalla trama particolare, trovo che renda
molto bene il senso di caos che ognuno di noi
talvolta prova nei confronti della propria vita,
come se ad un certo punto neanche noi riuscissimo a
riconoscerci più, a riconoscere l’intero mondo che
sta attorno a noi; a tutti sarà capitato almeno una
volta di voler tornare indietro nel tempo nella
propria storia, per capire gli sbagli o dare degli
inizi migliori a certe cose, anche se, come dice il
protagonista, “That’s impossibile”.
Francesco Votano(Italia)
Giornalista Rai del Tg 1. Semiologo,
scrittore e drammaturgo. Ha insegnato
all'Università della Calabria "Semiologia
delle Arti" e "Didattica delle tecnologie
multimediali", ha tenuto seminari nelle
Università di Reggio Calabria e Messina.
Commissario agli esami di stato per
giornalista professionista. Consigliere
nazionale dell'Unione Nazionale Cronisti
Italiani. Premio Campione per la
comunicazione assegnato dai direttori delle
24 testate giornalistiche italiane più
autorevoli per i suoi servizi da inviato al
terremoto de L’Aquila. Premio internazionale
del Consiglio d'Europa per la poesia per
"Notte di Praga" sulla morte di Jan Palach
nella resistenza cecoslovacca. Premio Kroton
per il miglior testo teatrale. Ha scritto
tra l'altro una "Storia della televisione",
in tre volumi, "Introduzione alla
semiotica", "I nuovi codici teatrali", "Il
linguaggio delle videoarti", "L'iconosfera",
"Lo spettacolo televisivo", "Il gotico
sabocino". Ha lavorato ai quotidiani
"Corriere della Sera", "La Repubblica" e "Il
Tempo". E' stato inviato per la rubrica di
approfondimento del Tg1, “Tv 7”, dove ha
fatto inchieste sulle notti invernali dei
barboni, sul caporalato, sull’indebitamento
degli italiani, sul costo della benzina in
Svizzera e Slovenia, su calciopoli, sul
doping, sulla prostituzione, sull’aviaria,
sulla No Tav, ha raccolto le testimonianze
dei superstiti dell’alluvione di Firenze del
1966 e dei deportati nel lager di Auschiwitz,
è stato a Colonia per la Giornata mondiale
della Gioventù, a Murcia in Spagna a
documentare il traffico di droga nel
Mediterraneo, a Gand per il festival
internazionale del Soundtrack. E' stato il
primo giornalista delle testate nazionali a
raggiungere L'Aquila nella notte del
terremoto 2009, l’unico a riprendere gli
scontri allo stadio Olimpico di Roma tra gli
ultras dopo la morte di Gabbo, inviato al G8
de L’Aquila e co-conduttore dei Tg del
mattino é stato l'unico ad avere e
trasmettere al Tg 1 le immagini di Barack
Obama che giocava a basket nella zona rossa
della caserma di Coppito. Ha intervistato
Kristin Hrafsson, portavoce di Wikileaks.
Giuria
Carlo Pilieci (Italia)
Presidente della giuria. Vicedirettore Rai
del Tg2. E' presidente della giuria che
assegna i premi "Gino Votano" dalla prima
edizione. E' stato il più longevo
caporedattore della cronaca del Tg 1,
rimanendo alla guida della redazione per
oltre un decennio.
Gli altri giurati
Carlo Parisi (Fnsi), Guido Leone (Csa),
Emilio Barbui (Erietinet Tv), Francesco Votano (Tg
1), i ragazzi delle scuole medie superiori
del Liceo Linguistico "Nuova Europa", Liceo Scientifico "Leonardo Da
Vinci" e Liceo Artistico "Mattia Preti"
e dell'Università per stranieri "Dante
Alighieri", che
hanno seguito gli stages e l'organizzazione
del premio.