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SELEZIONE UFFICIALE
AUTORI IN
CONCORSO
Giacomo Agnetti (Italia)
Ha frequentato il corso di montaggio
audiovideo della Scuola di Cinema e Arti
Audiovisive di Milano. Nel giugno 2006 ha
fondato, insieme a Davide Bazzali, la
Magicmindcorporation, una casa di produzione
di documentari e animazione in stop-motion.
Nello stesso anno ha anche eseguito il
montaggio video dello spettacolo teatrale
“La nave fantasma” con Bebo Storti. Invece è
del 2007 il cortometraggio “Tramondo” con il
quale arriva alla nomination ai David di
Donatello come miglior cortometraggio.
Inoltre, cura la linea grafica dei titoli
del documentario di Silvio Soldini, “Un
piede in terra l'altro in mare”.
Fouad Ben Ali (Tunisia)
Studia architettura in Italia, collaborando
con il Centro culturale tunisino e il
Consolato di Napoli. Ha realizzato un
documentario interessantissimo slle città
oasi del deserto tunisino.
Raphaël Chevènement (Francia)
Nato nel 1974 a Parigi, Raphaël Chevènement
compie studi di Lettere e Diritto prima di
iscriversi a Scienze Politiche. Fa i suoi
primi passi nel cinema lavorando come aiuto
regista, specialmente con Bertrand Bonello e
Benoît Jacquot. Ha anche prodotto qualche
cortometraggio e pubblicato un trattato in
collaborazione con Jean Birnbaum intitolato:
La faccia visibile dell'uomo in nero (Stock,
2006). Attualmente insegna scrittura di
sceneggiatura all'ESEC. Une leçon
particulière è il suo primo cortometraggio.
Henry Darke (Inghilterra)
Nel 2004 la sua prima commedia fu una delle
cinque selezionate per essere letta al Royal
Court Theatre di Londra, nella sezione dei
giovani drammaturghi. Una commedia
ambientata su un tetto, “Highfliers”, che
affronta il tema del mercato nero in
edilizia in Cornovaglia.
L’opera gli è valsa un posto alla London
Film School dove si laurea nel 2008, e ha
ottenuto una borsa di studio interamente
finanziato da Skillset. Con il film, “La
trappola Lobster” ha vinto il Festival per
le scuole medie di Lodz in Polonia, e qui ha
incontrato i produttori che gli hanno
assicurato il finanziamento per “Big Mouth”.
Il video realizzato nel giugno del 2010, ha
debuttato al 54° BFI London Film Festival.
ha vinto il premio Delabole Slate premio, ha
ricevuto la menzione speciale per i corti,
ed ha avuto la nomination tra i dieci
finalisti ai BAFTA.
Recentemente ha diretto un dramma “Hooked”,
un episodio della serie 'Coming Up', che
andrà in onda su Channel 4 nel 2011, con
protagonista Cathy Tyson, Anita Dobson, e
Adeel Akhtar. Sta scrivendo due film, “Time
for Heroes” e “Where The Bulls Run”.
Fabrizio Di Giammarino (Italia)
Studia animazione e cinema, ha realizzato
diversi documentari sul teatro da strada e
lavora in Rai.
Ricky Farina (Italia)
Laureatosi in filosofia, Ricky Farina lavora
come assistente alla regia sul set di "Nikebe"
(2004, Charlie Owens). Debutta come regista
con il cortometraggio "Traum l'illusionista"
(2003) a cui seguirà "Il Palombaro" (2004).
Successivamente dirigerà i documentari
"Radio Foppa" (2006), "Alda" (2008) e
"Vietato Respirare".
Franke Frigo (Italia)
Nato a Modena il 20 settembre del 1982. Nel
2007 con il cortometraggio “Ellie” firma il
suo esordio nella regia e vince al Yasuhiro
Ozu International Film Festival. Nel 2008 si
dedica al progetto “Diesis”, brevi dalla
società liquida, tre cortometraggi ispirati
da episodi di cronaca nera italiana. Poi a
“Solo”, progetto stagionale di cui gira la
parte invernale nei primi messi dell'anno,
progetto a matrice isolazionista
John Hellberg (Svezia)
Regista, produtore e grafico d’animazione.
Nel 2011 é stato direttore della
Filmproduction company Randolp Scott, poi
Storia alla Stockholm University. Si è
laureato alla Stockholm Film Academy in
Pratica e Teoria del film e diplomato al
Vasalunds gymnasium Nature /technical
program,
Luigi Marmo (Italia)
Nasce ad Eboli nel 1979. Dopo gli studi
liceali si trasferisce a Perugia dove si
laurea in Scienze della Comunicazione nel
2004. Nel 2001 fonda il Laboratorio
Cinematografico Gabriele Anastasio, con cui
collabora fino al 2004. Nel 2003 cura la
prima edizione del BiancoFilmFestival di
Perugia, in qualità di direttore artistico.
Nel 2003 partecipa al progetto “Autoritratto
Italiano, Ipotesi Cinema” di Ermanno Olmi,
per RaiTre. Nel 2005 collabora con Cinecittà
Entertainment in qualità di filmmaker. Nel
2007 crea la Hobos Factory, marchio di
produzione audiovisiva e firma la
realizzazione di vari documentari e
cortometraggi. Attualmente lavora come
operatore di ripresa e montatore in una
serie di documentari per Rai e Mediaset.
Jorge Silva Melo (Portogallo)
E’ nato a Lisbona, il 7 agosto 1948, Ha
frequentato il College of Arts, Università
di Lisbona, dove ha aderito al Gruppo Teatro
d'Arte. Nel 1969 partì per il Regno Unito,
con un finanziamento della Fondazione
Calouste Gulbenkian, dopo aver studiato alla
London Film School, è stato a Berlino e
Milano, dove studia teatro. Nel 1973 ha
fondato il Teatro della cornucopia , con
Luis Miguel Cintra e nel 1995 ha fondato la
United Artists, una società in cui si dirige
e concentra la sua attività come regista. È
il Co-fondatore della società di produzione
'Grupo Zero'.
Pippo Mezzapesa (Italia)
Nato a Bitonto, in provincia di Bari, il 28
settembre 1980. Dopo aver seguito un
laboratorio di sceneggiatura ha realizzato
il suo primo cortometraggio, "Lido Azurro",
nel 2001. Nel 2003 ha firmato la
sceneggiatura di uno degli episodi del film
collettivo "A Levante". Il suo secondo
corto, "Zinanà", ha vinto il David di
Donatello nel 2004. Il suo terzo
cortometraggio, "Come a Cassano", ha
ottenuto la Menzione Speciale ai Nastri
d’Argento nel 2006. Nel 2008 "Pinuccio
Lovero" documentario di lungometraggio,
partecipa alla Settimana Internazionale
della Critica di Venezia. Nel 2010 firma
sceneggiatura e regia del cortometraggio
"L'Altra Metà" (episodio del film "Per
Fiducia 2") che si aggiudica una Nomination
al David di Donatello e una Menzione
Speciale per la regia ai Nastri d'Argento.
Rupert Murray (Inghilterra)
È nato a Londra nel 1961. Ha iniziato la sua
carriera realizzando documentari per la
televisione inglese e cortometraggi. Nel
2005 ha diretto il film “Unknown White
Male”, basato sulla storia vera del suo caro
amico Doug e della sua esperienza con la
perdita della memoria, che ha ottenuto
numerose menzioni e premi a livello
internazionale. finalista per l'Oscar e
nominations per i premi Directors Guild of
America Awards, i premi Grierson e il
British Independent Film Awards. Nel 2007 ha
diretto “Wild Art: Olly and Suzi” per BBC
Storyville. Il suo ultimo documentario, “The
End of The Line”, sull’effetto dell’overfishing,
ha riscosso un successo internazionale.
Ben Oduwole (Nigeria)
Regista, scrittore, sceneggiatore e attore.
Come attore ha girato 25 film per cinema e
televisione, tra cui "La nuova Squadra", “La
vita é una cosa Mevigliosa" e "Rossella". Ha
scritto, prodotto e diretto, il film "An
African Wedding in Rome", ha scritto e
pubblicato una raccolta di racconti africani
per bambini e adolescenti, "The Flying
Tortoise". E’ diplomato in Fotografia al
School of Arts & Design del Barnfield
College, di Luton e al London Television
production Centre, di Londra.
Mimmo Raffa (Italia)
Regista, attore, doppiatore e giornalista.
Nato a Reggio Calabria il 1 gennaio 1943.
Diplomato in recitazione teatrale,
cinematografica e Tv. Al cinema é stato
interprete nei film: "Giganti" di Mollo, "Il
trafficone" di Corbucci, "La polizia ha le
mani legate" di Ercoli, "Ciao Mama" di
Franconi. In tv ha lavorato alle fiction Rai
: "La squadra" e "Un posto al sole".
Direttore dell'emittente televisiva "Telereggio".
Presidente del Blu Sky Cabaret che ha
raggiunto quest'anno il suo 35° anno di
attività artistica. Dirige il teatro Loreto
l'unico teatro in vernacolo di Reggio
Calabria. La sua compagnia, nata oltre 30
anni fa come cabaret, dopo una lunga
collaborazione con il Bagaglino di Roma, è
passata al teatro in vernacolo e ha trovato
'casa' a Reggio, nella sala parrocchiale
della chiesa di Loreto. Premio
internazionale “Gino Votano” 2011 per la
miglior sceneggiatura.
David O’ Reilly (Irlanda)
Nato nel 1985, in Irlanda. E’ autore di
diversi cortometraggi, alcuni dei quali
vincitori di importanti premi, al Sundance
Festival, a Berlino e all’ultima mostra del
cinema di Venezia. David O’Reilly, è il
maestro dell’imprevisto, nel senso ampio del
termine. La sua ultima opera “The External
World” è una somma di episodi imprevedibili
ed imprevisti, eventi mischiati tra loro in
una strepitosa sequenza di palesi
manifestazioni di genio
evocativo/visivo/narrativo. La descrizione
del mondo esterno stando a David non può non
essere sfrenata, apparentemente illogica,
fredda e distante ma all’improvviso umana e
emotivamente devastante. O’Reilly compendia
l’umanissimo sentimento dello smarrimento di
fronte al tutto, frammentando la realtà in
piccolissime storie di ordinaria
sregolatezza.
Jean-Gabriel Périot (Francia)
Si definisce semplicemente regista e si pone
a cavallo fra tradizione e innovazione, fra
cinema e videoarte, fotografia e
sperimentazione in digitale. I lavori del
cineasta francese si rivolgono alla
riscoperta della Storia. Il lavoro di Périot
è basato sul recupero di fotografie del
passato, di immagini “saccheggiate” dal web
o di repertorio, montate ed editate in modo
tale da trasformare l’idea sbiadita di ciò
che eravamo in un flusso inarrestabile di
vita, di idee, di operosità, di illusioni.
Con "Nijuman no borei" ("200000 phantoms")
ripercorre la storia della città di
Hiroshima dal 1914 al 2006, da una parte per
non dimenticare, dall’altra invece per
mostrare la nascita, la distruzione e la
resurrezione della città giapponese. In "Eut-elle
eté criminelle" ("Fosse stata una
criminale") l’artista propone un montaggio
di scene di punizioni pubbliche nei
confronti di donne francesi, accusate di
aver avuto rapporti sessuali con soldati
tedeschi. "We are winning don’t forget", é
un montaggio di foto di uomini immersi nel
proprio lavoro, soli o inseriti nella
collettività, e immagini di violente
manifestazioni, sulle note della band
Godspeed you! Black Emperor.
Ruben Pest (Paesi Bassi)
Ha 24 anni ed é laureato nel giugno 2008
presso l'Accademia di Arte e Design Sint
Joost dove ho studiato design audiovisivo.
Puntando sulla regia e sulla sceneggiatura.
Ha realizzato diversi documentari e film di
finzione, come il documentario 'Screws,
machines and happiness' e il corto ''Anna”,
che ha ricevuto una nomination al Film
festival Leids. Sta lavorando come
segretario di edizione e su filmati
aziendali con la sua società Retina Film.
Aage Rais-Nordentoft (Danimarca)
Nato nel 1969, in Danimarca, è un famoso e
regista e attore televisivo. Ha iniziato la
sua carriera di attore nel 1996 con "Anton",
in cui interpretava il ruolo del padre di
Anton. Recentemente ha diretto il film
intitolato "MollyCam".
Christophe Rainer (Austria)
e' nato nel 1985 in Austria. Ha frequentato
la Filmschool di Vienna, dipartimento di
regia. E' membro del Gruppe Umkherfilm,
un'associazione di giovani registi e dal
2005 lavora per la Ruth Mader Filmproduction.
Dal 2006 frequenta la Filmacademy di Vienna,
dipartimento di Regia.
Asaf Saban (Israele)
Nato nel 1979, in Israele. Vive e lavora a
Tel-Aviv. Diplomato presso il Dipartimento
di film della scuola di Arti, "Midrasha" del
Beit-Berl College. I suoi film sono stati
proiettati nei festival cinematografici di
tutto il mondo.
Astutillo Smeriglia (Italia)
Astutillo Smeriglia é nato a Pavia nel 1972.
Laureatosi in Astronomia a Bologna nel 1998,
ha lavorato alcuni anni presso
l'Osservatorio Astronomico di Arcetri e ha
insegnato Fisica e Matematica a Firenze. Dal
2007 si occupa di animazioni e montaggio. I
suoi cortometraggi Qualcosa di mai visto (Something
Never Seen Before) e Il giorno del Jujitsu
(Jujitsu Day) sono stati selezionati in
numerosi festival nazionali e
internazionali. Scrive sul blog in coma
meglio: incomaemeglio.blogspot.com
Milos Tomic (Serbia)
Nato il 5 febbraio 1976. Artista, fotografo,
regista più volte premiato al Milano Film
Festival, dove ha tenuto anche workshop
sullo stop motion. Miloš Tomić ha studiato a
Belgrado alla scuola di cinema "Kvadrat"
gestita da Zoran e Svetlana Popovic. ed era
nel cast del programma radio cult "Ritam
lepog srca" di Radio B92 Belgrado. Poi ha
studiato Animazione presso la Scuola di
cinema FAMU di Praga. E’ stato selezionato
per il Berlino International Short Film
Festival e la Görlitz Regensburg Short Film
Week. Nel 2007 ha ricevuto il premio del
pubblico al Festival Internazionale del
Cortometraggio Kinemastik a Malta e nel 2005
il premio per il suo film " “Tontaube”" al
concorso internazionale di cortometraggi "Gesten
der Versöhnung" presso il Goethe-Institut.
Adesso vive a Praga.
Micha Wald (Belgio)
E’ nato il 26 febbraio 1974 a Bruxelles, in
Belgio. Dopo aver studiato Montaggio, nel
2007 ha diretto il suo primo film, "Voleurs
de Chevaux" (“Horse Thieves”), nello stesso
anno, la Fabbrica dei Progetti, sezione del
Festival Internazionale del Film di Roma, ha
selezionato il progetto del suo secondo
film, intitolato "Simon Konianski", dal nome
del protagonista del cortometraggio “Alice
et moi”. Nel 2009 ha ultimato “Alice et moi”,
presentato nella sezione L'Altro Cinema
Extra.
AUTORI FUORI
CONCORSO
Raffaele Brunetti (Italia)
Produttore e regista di documentari. Dal
1987 lavora alla realizzazione di
documentari in Italia, in Medio Oriente e
nel bacino del Mediterraneo.
Nei primi anni della sua attività ha
lavorato con i network giapponesi NHK ,TBS,
NTV, FUJI TV. In seguito ha collaborato con
Nationl Geographic, BBC, ARTE, YLE, History
Channel ed altri, contribuendo alla
realizzazione di oltre cento documentari.
Negli ultimi anni ha firmato la regia di
documentari di creazione co-prodotti con
broadcasters europei ed americani. Ha
ricevuto l’ Award for Creative Excellence
all’ US Int. Film and Video Festival. Il suo
film Mitumba ha vinto il “Globo d’Oro” ed il
Napoli Film Festival come miglior
documentario ed è stato candidato da Arte a
rappresentarla al Prix D’Europe al Japan
Prix ed al Sundance festival. Uno dei suoi
ultimi film, Che Guevara: il corpo e il
mito, ha visto coinvolte undici televisioni
nel mondo, per la maggior parte emittenti
pubbliche televisive europee ed avuto un
grande riscontro sia di pubblico che nei
festival internazionali. Il suo ultimo film
Hair India è stato selezionato per il
festival di Amsterdam nella competizione
ufficiale lungometraggi Joris Ivens IDFA
2008.
È membro della Associazione della Stampa
Estera in Italia dal 1993, dell’ European
Documentary Network (EDN), dal 2005 è membro
del consiglio direttivo dell’Associazione
dei documentaristi italiani DOC/IT e dal
2006 è direttore degli Italian Doc
Screenings.
Tonia Cartolano (Italia)
Tonia Cartolano, avellinese, 33 anni,
giornalista di Sky Tg 24. Si è laureata nel
2004 alla Scuola di Giornalismo della
Cattolica dopo aver discusso la tesi,
coadiuvata da Monica Maggioni. Poi ha fatto
uno stage a RTL 102.5. Poi una serie di
stage a Sky, fino all’assunzione a SkyTg24.
“Prima o poi nella vita di ognuno passa il
famoso treno”, dice Tonia, “l’importante è
saperlo riconoscere e avere la forza di
salirci su. Per farlo devi avere i muscoli
allenati la passione e soprattutto la voglia
di salirci. Altrimenti quel treno passa e
non sai se ritornerà rischiando magari di
perdere per sempre l’occasione della tua
vita”. Premio giornalistico internazionale
“Gino Votano” 2010 con “Innocenza alla
sbarra”, Sky Tg 24.
Piergiorgio Curzi (Italia)
Nato a Roma, nel 1975, con “L'orologio
fermatempo" è stato finalista al premio
Solinas.
Michele De Maria (Italia)
Si avvicina al mondo dell’artigianato
attraverso lo studio dell’oreficeria e della
ceramica, per poi passare al legno e
studiare alla scuola di restauro a Firenze.
La sua attività si divide tra il restauro di
mobili antichi e la realizzazione di nuovi,
per i quali si ispira ad uno stile
neorinascimentale.
Dolly Esindu (Nigeria)
Scrittore e regista, documentarista, ha
realizzato documentari sulle belelzze
naturalistiche e culturali della Nigeria.
Annamaria Gallone (Italia)
Annamaria Gallone ha vissuto a lungo in
Africa, Cina, Iran. Ha pubblicato libri di
fiabe della tradizione orale e il romanzo
“Ho sposato un bianco” (1997). Collabora a
numerose riviste e trasmissioni televisive
sui temi del dialogo interculturale. Con la
sua società, Kenzi, produce e realizza
fiction e soprattutto documentari per il
cinema e la televisione. Si occupa della
direzione artistica del Festival di Cinema
Africano di Milano, di cui è stata uno dei
fondatori. Organizza e dirige festival
dedicati alle cinematografie del Sud del
mondo. Tra i suoi lavori: "Love and Sex in
ChinaI", "Vite Rubate" e "Anka Here So"
(2007), “Una giornata in paradiso, la forza
dell’acqua”, “Pancasan e Donne, nonostante
tutto” (2008), “Viaggio intorno alla mia
stanza” e “Un futuro sospeso”.
Liborio L'Abbate (Italia)
Ha curato "Cuba Libre", insieme
all'Ambasciata Cubana e all’Associazione
Italia-Cuba. Una coproduzione italo-cubana,
tra Porporato di Torino e Mundo Latino
dell'Avana. Recentemente ha curato anche
l’edizione del video ”Arte Povera”, Torino,
Hopefulmonster, 2000.
Pino Piromalli (Italia)
Cantastorie reggino, si accompagna alla
chitarra per raccontare storie che hanno un
sapore folkloristico e stesso tempo legato
alle abitudini e agli usi della sua terra.
Spazia tra gli stornelli e i rispetti
d’endecasillabi, di cui si sta occupando,
interpretando e musicando una selezione di
una raccolta di Canti del popolo reggino.
Adolfo Pizzi (italia)
E’ nato a Zagarolo il 24 giugno 1914.
Giovanissimo, si occupa di cinema lavorando
presso il laboratorio fotografico della
Cines e in seguito partecipa, come
assistente operatore, ad alcuni film
realizzati durante il periodo di Salò. Nel
dopoguerra si dedica soprattutto al
documentarismo, firmando un gran numero di
cortometraggi, fra cui “Il canto dell’Elba”,
“Sul ponte di Bassano”, “Castelli romani”,
“Al di là del Piave”, “Napoleone all’Elba”,
“Primavera nell’Isonzo”, “Vittorio Veneto”,
“Gorizia porta orientale”, “Uomini nelle
miniere”, “La leggenda del cielo”, tutti
realizzati fra il 1946 e il 1956. Il suo
unico lungometraggio a soggetto, girato nel
1954, è “Ritrovarsi all’alba”.
Vincent Verra (Madagascar)
Scrittore e regista. Ha scritto libri e
realizzato documentari sulla cultura e la
storia del Madagascar.
Francesco Votano (Italia)
Giornalista Rai del Tg 1. Consigliere
nazionale dell'Unioen Nazionale Cronisti
Italiani. Semiologo, scrittore e
drammaturgo. Ha insegnato all'Università
della Calabria "Semiologia delle Arti" e
"Didattica delle tecnologie multimediali",
ha tenuto seminari nelle Università di
Reggio Calabria e Messina. Ha lavorato ai
quotidiani "Corirere della Sera", "La
Repubblica" e "Il Tempo". Premio
internazionale per la poesia del Consiglio
d'Europa per "Notte di Praga" (1980) sulla
morte di Jan Palach nella resistenza
cecoslovacca. E' stato il primo giornalista
delle testata nazionali a raggiungere
L'Aquila nella notte del terremoto e al G8 é
stato l'unico ad avere e trasmettere al Tg 1
le immagini di Barack Obama che giocava a
basket.
OSPITI ANNUNCIATI
Farid Adly (Libia)
Giornalista libico che da anni risiede in
Italia. Collabora con diversi giornali tra
cui il Corriere della Sera. E' direttore
dell’agenzia stampa bilingue Anbamed. Per
anni è stata la voce di Radio Shaabi, la
pionieristica trasmissione in lingua araba
realizzata da Radio Popolare. Ha studiato
ingegneria al Politecnico di Milano. Al
liceo curava le trasmissioni della radio
interna della scuola. In Italia, ha
collaborare con i “Quaderni del Medio
Oriente”, rivista diretta da Arturo Schwarz
e poi ha diretto le rivista “al-Sharara” in
italiano e “Attariq” in arabo. Ha
collaborato come corrispondente con il
settimanale arabo di Beirut, “Al Hourriah”
Roberta Yasmine Catalano (Marocco)
Scrittrice italiana cresciuta in Marocco. Ha
pubblicato “Schegge di Memoria", da un
editore italiano che vive in Marocco. Il
libro che racconta degli italiani in
Marocco, raccoglie il frutto di sei anni di
ricerche, condotte tra i libri ma anche tra
le persone, i ricordi, le testimonianze.
Ricostruisce la storia della presenza
italiana in Marocco; a partire dai primi
accordi del XII secolo tra un’Italia
preunitaria e il sultanato marocchino, ne
ripercorre le tappe principali osservandola
da diversi punti di vista, ora storico, ora
letterario, ora attraverso le vicende di
vita di donne e uomini figli della grande
ondata migratoria giunta in Marocco a inizio
Novecento, le cui esistenze si intrecciano
inevitabilmente con la storia del luogo che
li ha accolti.
Mimmo Candito (Italia)
Nato a Reggio Calabria nel 1941, dal 1999 è
responsabile italiano di Reporters Sans
frontier. Ha collaborato con “Il Lavoro”, da
Genova, scrivendo articoli di cinema e
cultura. Nel 1970 è a “La Stampa”, per il
quale diventa inviato speciale e
commentatore di politica internazionale.
Corrispondente di guerra dai principali
teatri di conflitto in Medio Oriente, Asia,
Africa e Sud America, ha seguito tra l'altro
l'Invasione sovietica dell'Afghanistan,
l'operazione Enduring Freedom del 2002, i
bombardamenti del Kosovo nel 1999, la guerra
Iran-Iraq e le due guerre del Golfo, la
guerra delle Malvinas. Dal 2001 è direttore
della rivista culturale “L'indice dei libri
del mese”. Ha collaborato con la Rai
conducendo “Prima Pagina” su RadioTre. È
docente di Linguaggio giornalistico presso
l'Università degli Studi di Torino.
Marco Clementi (Italia)
Giornalista del Tg1, è stato inviato durante
la crisi libica e per quaranta giorni è
rimasto a Bengasi insieme ai ribelli libici.
Ha seguito da inviato anche il dramma dei
minatori cileni.
Sakhno Navarro (Malta)
Corrispondente dell’Ansa da Malta. Ha
seguito lo sviluppo delle crisi
nordafricane, dalla Tunisia all’Egitto.
Carlo Parisi (Italia)
Giornalista. Membro nazionale del sindacato
giornalisti italiani è anche segretario
regionale dei giornalisti calabresi e fa
parte del direttivo dell’Inpgi, la cassa di
previdenza dei giornalisti italiani. E’
stato redattore de “Il Giornale di
Calabria”.
Felice Zaccheo (Italia)
Nato a Roma nel 1975, musicista. Inizia gli
studi di chitarra moderna con Francis
Koerber e per diversi anni si occupa di folk
statunitense, di blues e funky, suonando sia
la chitarra acustica che l’elettrica in
varie formazioni attive negli Anni Novanta.
Dal 2002 studia e suona mandolino e plettri
con Sonia Maurer in numerose situazioni che
spaziano della musica classica alla canzone
romana. Dal 2004 si dedica a tempo pieno
all’attività di musicista, specializzandosi
nella musica popolare italiana e ampliando
le conoscenze relative agli strumenti etnici
e tradizionali italiani. E’ attualmente uno
dei pochissimi suonatori italiani di
chitarra portoghese, strumento che impiega
nei modi tradizionali del fado di Lisbona e
di Coimbra.
Nabila Zayati (Tunisia)
Nata a Tunisi nel 1976, è giornalista e
corrispondente di Ansamed. Videoreporter e
documentarista per televisioni arabe e
italiane, consulente Media e comunicazione
per i paesi del Nord Africa e del Medio
Oriente. E’ membro dell'ordine dei
giornalisti italiani ed interprete di arabo
e francese. |